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domenica 27 settembre 2015

Expo. Dal 2 al 10 ottobre la Fondazione Charta e la Regione Lombardia per una serie di eventi scientifici

Rizzi (Cons. Lombardia): “Abbiamo deciso di mettere a confronto le questioni socio sanitarie attuate nel nostro territorio in un unico parterre, quello di Exposalute, che diventerà una vetrina internazionale”


Il motto di Expo "Nutrire il pianeta, energia per la vita" non può che collegarsi al tema salute, così Regione Lombardia e Fondazione Charta hanno unito le forze per organizzare, in concomitanza con l'esposizione universale italiana, una convention di esperti su come proiettare le conoscenze scientifiche e quelle alimentari nel mondo della salute, senza trascurare gli aspetti socio economici.

In questi ultimi decenni, infatti, l'innovazione tecnologica ha portato sul mercato farmaci che rispondono meglio alle malattie, ma non in tutti gli individui e tecniche chirurgiche di alto valore economico. "Per questo - ha dichiarato 
Fabio Rizzi, presidente della terza Commissione Sanità della regione Lombardia - abbiamo deciso di mettere a confronto le questioni socio sanitarie attuate nel nostro territorio in un unico parterre, quello di Exposalute, che diventerà una vetrina internazionale. Un’iniziativa che si terrà dal 2 al 10 ottobre, presso Palazzo Lombardia, sede della Regione, con un calendario ricco di convegni e congressi, in collaborazione con le Società Scientifiche, le Istituzioni, le Associazioni di Pazienti, le Università, per creare dei momenti di incontro tra operatori sanitari e del settore e promuovere stili di vita sani, in linea con il tema di Expo 2015. Ma con un occhio alla sostenibilità delle cure, elemento non trascurabile in questo momento di crisi e di emergenza che tocca tutti gli strati della popolazione del mondo".

 

“E’ un evento ambizioso nato in questa Commissione – ha detto Rizzi – con momenti di alto valore sociale. Ci sarà inoltre un convegno che sento molto mio – ha aggiunto - ed è quello che la mattina del 9 ottobre raccoglierà le impressioni di tutte quelle categorie ed operatori della filiera Socio Sanitaria Lombarda, che avevano preso parte agli Stati Generali della Salute il 12 gennaio 2013 a Varese e che ci hanno poi seguito nella stesura della riforma regionale della sanità. Lo stesso pomeriggio metteremo a confronto alcuni sistemi sanitari italiani, quelli dei Motori d’Europa e quello israeliano; avremo inoltre il contributo del “ministro” della sanità del Vaticano”.
 
E sarà anche l’occasione per presentare, l’8 ottobre,  i risultati dello studio ORME, realizzato grazie al contributo di CESP e di Medtronic, per valutare le situazioni gestionali di alcune Patologie croniche come il piede diabetico, interventi sulla colonna vertebrale, fibrillazione atriale  e scompenso cardiaco con l’applicazione dei defibrillatori impiantabili. Un esempio che conferma lo status di regione attenta ai problemi di salute della popolazione e di efficienza del sistema sanitario lombardo, che spende per la Sanità soltanto il 5,5% del PIL.
 
Ma il tema di Expo non si concluderà con la chiusura dell’esposizione il 31 ottobre. Dal 7 all’11 novembre, infatti, – aggiunge 
Lorenzo Mantovani, responsabile di Exposalute e professore associato di igiene all’Università di Milano-Bicocca e presidente del comitato scientifico di Charta – avremo a Milano il congresso ISPOR che porterà 6.000 specialisti da tutto il mondo per parlare di farmacoeconomia, tema che la regione Lombardia ha tenuto presente in questi ultimi anni per cercare di dare a tutti la migliore soluzione ai problemi di salute”. 
 
Il palinsesto di questo grande parterre della salute mette insieme 15 società scientifiche di medicina, capitanate dalle SICVE, l’organizzazione che si occupa di chirurgia vascolare e endoscopica, che coinvolge tutto il sistema circolatorio escluso il cuore. “Tratteremo di aneurismi, carotidi, ischemia, malattie delle vene, flebiti e trombosi – ha detto 
Roberto Croce, presidente della SICVE – con particolare attenzione ai problemi della emodialisi, parte integrante del sistema trapianti di rene, chirurgia vascolare endoscopica con una sezione sui temi di accesso vascolare, attraverso il quale si possono sostituire o riparare gli organi”. SICVE non è soltanto endoscopia. Sul territorio ha da sempre partecipato ad azioni di screening e di promozione della prevenzione dell’aneurisma dell’aorta addominale o dell’ictus, grazie alla collaborazione dell’Associazione Alice.
 
Exposalute servirà anche per mettere in risalto il lavoro di molti operatori che restano sconosciuti, i radiologi interventisti, che fanno capo alla SIRM. “Il radiologo – dice 
Maurizio Cariati, presidente della Società italiana di radiologia medica – interviene in tutti i campi, dai traumi alle lesioni vascolari e la vetrina servirà a confrontare le esperienze degli stranieri presenti”.
 
Gli anestesisti della Siarti , secondo il loro presidente 
Alessandro Locatelli, si confronteranno non soltanto sugli aspetti cardio toracici, ma prenderanno in esame i problemi della nutrizione, in particolare per le ricadute sulla ripresa post operatoria.
 
Anche la Società italiana di flebologia interviene in questo parterre per far luce sia sugli aspetti socioeconomici che comporta l’invecchiamento della popolazione e quindi dell’apparato vascolare e le relazioni fra farmaci e integratori, con particolare riferimento agli effetti del vino.
 
“A conclusione della nostra sessione – aggiunge 
Antonio Torri – ci sarà un defilè di modelle che presenteranno modelli di calze elastiche, molto utili per la salute delle gambe”.  Per l’ematologia si parlerà di farmacoeconomia dei mielomi, patologia non guaribile per con sopravvivenze che si contano ancora sulle dita della mano.
 
Per i pazienti interverrà Federanziani, l’associazione che raggruppa la terza età e che vuole avviare riflessioni sui bisogni della popolazione anziana, sempre in maggior numero, ma con patologie croniche che rischiano di far saltare il bilancio se non si interverrà con sistemi di gestione oculati. Secondo 
Roberto Messina, loro presidente, occorre prendere decisioni su prevenzione primaria, cronicità e aderenza alla terapia.
 
Per concludere, 
Anna Maria Favorini dell’università di Roma 3, porterà a Milano l’esperienza di inclusione degli studenti disabili, con servizi di attenzione dedicati.
 
Evento clou della settimana di Exposalute la presenza il 5 ottobre di chi ha collaborato con 
Luc Montagneralla scoperta del virus dell’Aids, Francoise Barre-Sinoussi. Un’infezione che colpisce ogni anno un milione e 800.000 persone nel mondo e che oggi possono vivere con un’aspettativa di vita pari alle persone sane. I sieropositivi all’HIV, che oggi sono in Italia 25.000 e un terzo dei quali è in cura in Lombardia con una spesa di 300 milioni all’anno, due terzi dei quali soltanto per farmaci. La malattia, quindi, non guaribile, ma curabile, può rientrare oggi fra il comparto delle malattie croniche.
 
 “Un parterre eccezionale – ha spiegato 
Francesco Conti, presidente della Fondazione Charta- che testimonia il nostro impegno nella ricerca, nell’educazione e nella sostenibilità dei sistemi di salute. Ma devo dire grazie ai componenti della terza Commissione salute della regione, dal loro presidente Rizzi ai collaboratori Capelli, Borghetti eValmaggi che hanno creduto in questa idea che noi abbiamo appoggiato immediatamente. Sarà un modo per far continuare Expo anche dopo l’Expo”


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