Associazione Istruzione Unita Scuola





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venerdì 10 novembre 2017

Al via il progetto “Build future, stop bullying”

pescioliniParte a dicembre il progetto di prevenzione al bullismo promosso dal I Municipio di Roma, ideato in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Scosse .
Finanziato dall’Unione Europea all’interno del Programma Justice, Build future, stop bullying  vede la collaborazione tra associazioni, istituzioni ed enti di ricerca internazionali (Italia, Grecia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Spagna) ed ha come scopo quello di contrastare il bullismo nelle scuole medie, tra ragazzi e ragazze, con il corpo docente e le famiglie.
Come suggerito dal titolo, affrontare il tema del bullismo significa prendere in considerazione il futuro della scuola e delle nuove generazioni, creando i presupposti per una società aperta e autenticamente inclusiva, di supporto ai soggetti più vulnerabili nel rispetto di tutte le differenze.
Come prevenire e combattere il bullismo nel concreto? Quali strategie e programmi mettere in atto? Da dove partire?
Questi gli interrogativi che hanno contribuito a dare forma e spessore al progetto.
Il futuro può rappresentare una possibilità di realizzare pienamente se stessi o una strada a senso unico, troppo stretta per dare voce ai propri desideri e aspirazioni. In questa prospettiva, prevenire e combattere il bullismo rappresenta un momento essenziale per costruire un futuro che sia per tutti e tutte- nessuno escluso. In altre parole, il contrasto al bullismo passa attraverso l’educazione alle differenze. Iniziare dai banchi di scuola significa riconoscere l’importanza del momento formativo nella costruzione dell’identità e la sua capacità di incidere nella società come fattore trainante.
Il percorso coinvolgerà, prima di tutto, coloro che a scuola lavorano, vivono e crescono tra mille stimoli e contraddizioni: un dialogo complesso che vede protagonisti formatori e formatrici delle associazioni ed enti coinvolti, professori, collaboratori scolastici studenti e studentesse, genitori degl’istituti.
La complessità del fenomeno e dell’approccio scelto si riflette nella molteplicità di piani in gioco, corrispondenti ad altrettante tappe del viaggio che porterà alla redazione di documenti utili alla prevenzione del bullismo e alla diffusione e replicabilità del progetto, che saranno pronti nella primavera del  2017 su un portale dedicato.
Il progetto prevede tre livelli differenti, cui corrispondono altrettanti destinatari e obiettivi specifici
Il primo riguarda la definizione di politiche scolastiche, misure e protocolli finalizzati alla prevenzione del bullismo, attraverso l’apprendimento reciproco e lo scambio di buone pratiche tra i soggetti coinvolti. La disseminazione è affidata a 15 workshop per i comuni e le autorità pubbliche in cinque città europee (Roma, Praga, Varna, Barcellona e Atene). Prodotto finale di quest’area d’azione l’elaborazione di linee guida disponibili online.
Il secondo si propone di superare le lacune e aggiornare le competenze di insegnanti, dirigenti e collaboratori nella prevenzione di ogni forma di sopraffazione e, allo stesso tempo, di incoraggiare studenti a riconoscere e confrontarsi sul fenomeno del bullismo, uscendo dal silenzio.
Questa fase coinvolge la comunità scolastica dei 15 istituti secondari di primo grado prescelti, con la partecipazione di circa 250/300 insegnanti europei, 800/1000 studenti, per un totale di 1100 ore di attività, tra laboratori workshop e momenti di “confronto/azione”.
Si prevedono tre diversi tipi di moduli: il primo rivolto agli studenti, il secondo al al personale scolastico tuttoe il terzo a studenti, genitori e insegnanti.
Il terzo prevede meeting internazionali di confronto e scambio, una campagna di diffusione dei risultati ottenuti e dei prodotti realizzati, una conferenza internazionale a Roma, a conclusione dei lavori con partecipazione libera e gratuita.
La costruzione di una piattaforma informatica e dell’Anti-bullying radar, uno strumento potenzialmente molto efficace e d’impatto che, sfruttando le nuove tecnologie, si propone il costante monitoraggio del “clima scolastico” da parte degli studenti
Chi sono i partner di “Build the future, stop bullying”
Capofila: Municipio Roma I Centro, Italia
Partner Internazionali
1. KE.D.D.Y. of Evia, Agenzia sotto il controllo del Ministero dell’Educazione – Grecia
2. Centre of Social Services, un’organizzazione sotto il controllo del Municipio di Praga volto a contrastare fenomeni di disagio sociale. – Repubblica Ceca
3. UAB, Università Autonoma di Barcellona, in particolare il dipartimento di Giursprudenza – Spagna
4. Regional Cluster “North – East” – Varna, Organizzazione alle Organizzazione alle dipendenze della Regione Nord Est del Dipartimento di Varna, volta a promuovere politiche di internazionalizzazione nella regione, in particolare in ambito scolastico – Bulgaria
5. Regional Inspectorate of Education in Varna – struttura regionale del distretto di Varna responsabile delle politiche scolastiche – Bulgaria
6. Municipio di Casteldefels di Barcellona – Spagna
Partner Nazionali
1. PER FORMARE, Ente di Formazione accreditato presso la Regione Lazione; responsabile dell’Ufficio Uospe per la progettazione europea del Primo Municipio – Italia
2. SCOSSE, Associazione di promozione sociale esperta nel contrasto al bullismo – Italia
Riferimenti
Importo totale del progetto 292.702,90, incluso il cofinanziamento a carico delle organizzazioni partecipanti
“Build future, stop bullying. Combat bullying against children at school”- CALL FOR PROPOSALS JUST/2014/RDAP/AG/BULL Action grants to support transnational projects on children as victims of bullying at school, in residential care settings and in detention RIGHTS, EQUALITY AND CITIZENSHIP PROGRAMME (2014-2020). Soggetto promotore Municipio Roma 1 Centro.
Coordinamento del progetto SCOSSE: Monica Pasquino
Responsabile amministrazione e rendicontazione SCOSSE: Paola De Nigris

Per saperne di più, leggi anche…

Build future, stop bullying: iniziano le lezioni
“Build future, stop bullying”: il nuovo progetto di Scosse
L’incontro a Praga tra i partner europei
Altri progetti: “Personaggi in cerca d’autore




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lunedì 30 ottobre 2017

Perché i genitori preferiscono il panino alla mensa scolastica?


A Torino sempre più bambini e ragazzi pranzano con quello che si portano da casa, a Milano le cose non vanno meglio, soprattutto nelle scuole dell’infanzia. Abbiamo chiesto alla responsabile di FoodInsider cosa non funziona
Il caso Torino continua, anche quest’anno, a fare notizia. Le disdette dal servizio mensa sono aumentate di 712 bambini rispetto allo scorso anno: 5.242 rinunce su un totale di 32.272 iscritti nelle scuole primarie e secondarie. Circa il 16% delle famiglie, in altre parole, rinuncia al servizio pubblico e prepara a casa il pasto per il figlio. Qualcosa che svilisce un sistema dalle potenzialità enormi: un’occasione per la scuola di farsi anche scuola di vita e alimentazione, preparando al mondo, alla vita e al lavoro, una popolazione più sana e longeva. Ma perché succede soprattutto a Torino? Si sa che lì la qualità è particolarmente scarsa e il prezzo alto: 7,10 euro a pasto. Ma i genitori di altre città non sono messi meglio. Milano fu la prima, 8 anni fa, a lanciare la protesta del panino, e continua a protestare, oggi, a colpi di “Non conformità”: le bocciature per qualità o gradimento date dai genitori (che si iscrivono a “Commissari Mensa”) durante i controlli, segnate in apposite schede poi consegnate all’azienda, ma solo per la scuola materna (non è ammesso per il nido).



Nella speranza che qualcosa cambi.
Come vanno le cose a Milano? Limitatamente alle mense del nido e della materna, conosco due realtà opposte, e paragonarle dà l’idea del problema. Ho un bambino iscritto a una scuola materna pubblica (Scuola Comunale dell’Infanzia di Piazza SS Trinità), che riceve i pasti – come tutte le scuole pubbliche da Milano Ristorazione, un’azienda di proprietà del Comune.

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sabato 22 aprile 2017

Il Comune di milano stanzia oltre 18 milioni di euro per il diritto allo studio

Diritto allo studio
L’Amministrazione comunale ha approvato quest’oggi lo stanziamento per finanziare nell’anno scolastico 2017/18 interventi utili a promuovere la frequenza scolastica di ogni studente e la piena realizzazione di un adeguato percorso di educazione e formazione.

Milano, 21 aprile 2017 – Per garantire il diritto allo studio di tutte le bambine e i bambini della città, in particolare di quelli che si trovano in situazioni di disagio per condizioni di disabilità o sfavorevoli fattori sociali e culturali, l’Amministrazione comunale ha approvato quest’oggi lo stanziamento di 18 milioni e 565 mila euro per finanziare nell’anno scolastico 2017/18 interventi utili a promuovere la frequenza scolastica di ogni studente e la piena realizzazione di un adeguato percorso di educazione e formazione.
  • Assistenza scolastica agli alunni con disabilità 
Per assicurare l’assistenza educativa agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado con certificato stato di disabilità, nonché per la fornitura di materiale didattico e attrezzature specifiche per le loro necessità, sono stati stanziati 8 milioni e 500 mila euro (con un incremento di circa 260 mila euro rispetto a quanto stanziato per l’anno scolastico 2016/17). Tali risorse vengono erogate alle singole istituzioni scolastiche, che individuano gli enti erogatori del servizio tra i soggetti accreditati con il Comune, privilegiando gli enti territorialmente più vicini alla scuola e nel rispetto del principio di continuità educativa.
È prevista anche la possibilità di estendere il servizio di assistenza educativa agli studenti frequentanti le scuole superiori di Milano, anticipando i fondi degli enti a cui spetta la competenza dell’intervento, come già fatto in passato.
  • Cedole librarie per acquisto testi della scuola primaria 
Per l’erogazione gratuita dei libri di testo agli alunni delle scuole primarie, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, il Comune di Milano ha previsto risorse per 2 milioni e 100 mila euro. Le scuole, attraverso l’utilizzo della piattaforma informatica Ana.Sco, provvedono in autonomia alla stampa delle cedole librarie – con valore corrispondente al prezzo dell’intera dotazione di libri, determinato con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione – e alla successiva consegna alle famiglie beneficiarie.
  • Servizio di trasporto scolastico 
Per il servizio di trasporto scolastico – regolato dal vigente contratto di servizio con ATM e destinato agli studenti con disabilità, a quelli residenti in zone disagiate, ad oltre due chilometri di distanza dal plesso scolastico, o frequentanti temporaneamente scuole o strutture sportive diverse da quelle di pertinenza per lavori di manutenzione in corso – l’Amministrazione ha stanziato 6 milioni e 100 mila euro, a carico dell’Area Mobilità, Ambiente ed Energia.
In aggiunta a queste risorse, l’Area Servizi Scolastici ed Educativi ha disposto fondi ulteriori per 400 mila euro, destinati specificatamente al trasporto degli alunni con disabilità.
  • Interventi di piccole riparazioni e minuta manutenzione 
Per consentire alle oltre 70 istituzioni scolastiche statali presenti in immobili di proprietà del Comune di Milano l’adempimento dei loro compiti in ambienti funzionali e sicuri, l’Amministrazione ha deciso un contributo economico complessivo di 300 mila euro, che consenta loro di far fronte alle spese per le piccole riparazioni – come interventi di elettricisti, idraulici o fabbri di limitata entità e con carattere d’urgenza – e alle varie spese di ufficio. Un’azione tempestiva su un guasto contenuto, liquidato direttamente attraverso la cassa scolastica, è importante anche ai fini della prevenzione e della conservazione degli immobili.
  • Diritto allo studio per inclusione sociale 
Fino all’anno scolastico 2012/13 veniva attuato un servizio di trasporto scolastico dai campi situati in zone periferiche particolarmente disagiate che, tuttavia, non incrementava in modo significativo la frequenza scolastica degli alunni, a fronte di una spesa considerevole a carico dell’Amministrazione. Per l’anno scolastico 2017/18, il Comune di Milano ha quindi deciso di investire 100 mila euro in contributi alle scuole che accolgono un numero elevato di bambini provenienti dai campi e ne promuovono la frequenza scolastica e l’inclusione sociale.
  • Interventi contro la dispersione scolastica
L’Amministrazione ha deciso di sostenere con un contributo di 75 mila euro l’iniziativa “Scuola della seconda opportunità”, realizzata da una rete di istituzioni scolastiche – IC Arcadia, IC Ilaria Alpi, IC Thouar Gonzaga, IC Tolstoj e IC Sant’Ambrogio – per contrastare il rischio della dispersione scolastica che colpisce giovani alunni a rischio marginalità.
  • Funzioni miste del personale Ata 
Il Comune di Milano ha infine stanziato 590 mila euro da destinare al personale ausiliario tecnico amministrativo (ATA), quando chiamato a svolgere compiti attinenti a servizi vari quali, ad esempio, l’apertura e la chiusura dei locali scolastici e le relative pulizie in orari extra scolastici, e la collaborazione e il supporto per le iscrizioni ai servizi di refezione, prescuola, giochi serali e trasporto.


venerdì 17 marzo 2017

Seminario: “A 60 Anni dai Trattati di Roma: Dove va l’Europa?”

Evento organizzato, in occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma 1957-2017, in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Carlo Porta di Milano, e l’Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo di Milano.
Il seminario si terrà il 10 marzo 2017, presso l’Istituto Carlo Porta, Via Uruguay, 26/2, Milano.
Iscrizioni online entro il 7 marzo 2017.

Comunicazione:

MIUR.AOOUSPMI.REGISTRO_UFFICIALE(U).0002355.16-02-2017
Titolo: MIUR.AOOUSPMI.REGISTRO_UFFICIALE(U).0002355.16-02-2017
Filename: miur-aoouspmi-registro_ufficialeu-0002355-16-02-2017.pdf
Dimensione: 298 KB

Il documento è conservato nel protocollo informatico dell’Ufficio X di Milano al N. MIUR.AOOUSPMI.REGISTRO UFFICIALE(U).0002355.16-02-2017 di cui all’intestazione

Allegati:

Locandina del seminario
Titolo: Locandina del seminario
Filename: locandina-60-trattati-di-roma_carlo-porta.pdf
Dimensione: 426 KB

giovedì 16 marzo 2017

ISCRIZIONI AI SERVIZI ALL’INFANZIA E AI SERVIZI INTEGRATIVI Anno Educativo 2017/2018



L’iscrizione si effettua esclusivamente “on-line” dal 7 marzo al 7 aprile 2017  

Possono essere iscritti ai Servizi all’Infanzia e ai Servizi Integrativi del Comune di Milano i bambini che alla data della presentazione della domanda di iscrizione sono: • appartenenti a nuclei familiari che risultano residenti all'anagrafe cittadina del Comune di Milano; il requisito richiesto deve essere mantenuto per l’intero periodo di frequenza del Servizio. Qualora il nucleo familiare del minore risulti emigrato in altro Comune, il minore potrà terminare l’anno educativo, se già iniziato, ma non sarà possibile effettuare la conferma per l’anno educativo successivo; • appartenenti a nuclei familiari che abbiano inoltrato domanda di trasferimento della residenza da altro Comune verso il Comune di Milano entro il termine della presentazione delle domande di iscrizione. Nel caso in cui la richiesta di residenza venga respinta la domanda di iscrizione viene annullata d’ufficio; • presenti abitualmente nel Comune di Milano e privi di una iscrizione anagrafica; 2 • ospitati, con o senza genitore, presso una Comunità situata a Milano e residenti in altri Comuni Verranno accolte con riserva: • le domande presentate dalle famiglie che hanno in itinere un trasferimento da altro Comune, • le domande delle famiglie di minori presenti abitualmente nel Comune di Milano e privi di una iscrizione anagrafica, • le domande delle famiglie di bambini la cui nascita è prevista entro il 31 maggio 2017. La riserva non modificherà in alcun modo il posizionamento in graduatoria ma servirà a monitorare l’effettiva situazione. L’Amministrazione comunale, in quanto Ente locale autonomo che rappresenta la propria comunità curandone gli interessi, è impegnata a garantire il soddisfacimento delle richieste di Servizi che pervengono dai propri residenti. Su tali basi, in fase di iscrizione e di predisposizione delle graduatorie, non sarà possibile accogliere domande da parte di nuclei familiari residenti in altri Comuni. 
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giovedì 9 marzo 2017

SCIOPERO SILENZIOSO DEI SENIOR DEI CENTRI ANZIANI DI MILANO

IUniScuoLa
                                  


COMUNICATO STAMPA
IUniScuoLa Senior: DIRITTO  DEI CITTADINI  SOCI DEI CENTRI ANZIANI AD ESSERE INFORMATI DEL FONDO CASSA DISPONIBILE AL 31 dicembre 2016  O SARÀ’ SCIOPERO SILENZIOSO


Nota Allegata


Adempimenti contabili APS-CSRC per Anziani  


 




 


1. Al termine di ogni anno l'Associazione comunicherà al competente Settore della D.C. Politiche Sociali e Cultura della Salute ed alla Zona l'entità dell'eventuale avanzo di gestione, proponendone l'impiego per iniziative solidaristiche specificamente indicate, per migliorie agli immobili, per acquisizione di attrezzature o per accantonamenti in vista di future iniziative.


2. Il Tavolo Centrale e il Tavolo Zonale indicheranno delle linee di indirizzo per l’uso della disponibilità, favorendo la cooperazione tra i diversi Centri Socio Ricreativi Culturali al fine di programmare investimenti congiunti degli avanzi di gestione.


3. Ogni disavanzo derivante comunque dalla gestione economica della complessiva attività del Centro sarà a carico dell’Associazione


email iuniscuola@gmail.com
La Voce Dei Senior: SCIOPERO SILENZIOSO DEI SENIOR DEI CENTRI ANZIANI ...: IUniScuoLa                                                      COMUNICATO STAMPA IUniScuoLa Senior: DIRITTO   DEI CITTADINI   SOC...