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domenica 2 settembre 2012

Scuole civiche, al via i nuovi corsi di formazione professionale

L'assessore Tajani: “Offerta orientata al mercato, con percentuali di occupazione che arrivano fino al 90%”
ECCO il comunicato di Palazzo Marino
Milano, 31 agosto 2012 – Sono aperte le iscrizioni per i nuovi corsi di formazione professionale gestiti dal Comune di Milano attraverso le Scuole civiche: dal restauro di mobili alla progettazione di giardini, dalla fotografia alla moda e sartoria, dalla grafica alle tecniche di web design e linguaggi internet, dall’arte ceramica al mosaico e al trompe l’oeil. E ancora: insegnamenti per diventare amministratori di condominio, ottici-optometristi, operatori della ristorazione, elettricisti, vetrinisti e visual merchandising, liutai, fino ai corsi di lingue per il lavoro: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, ma anche russo, serbo-croato, arabo, cinese, giapponese turco, italiano per stranieri. I corsi di formazione delle Scuole civiche, rivolti a giovani e adulti, italiani e stranieri, occupati o disoccupati, sono stati presentati stamani a Palazzo Marino dall’assessore alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo economico Cristina Tajani. Tra le novità di quest’anno, in particolare, la ripresa dei corsi per ausiliari socio assistenziali (Asa) e operatori socio sanitari (Oss), e l’avvio – primo e unico caso in Italia – dei corsi, in collaborazione con la Procura della Repubblica, per formare personale specializzato nella prevenzione del cybercrime. Il piano formativo, principalmente fondato sulla piattaforma di e-learning del Consorzio interuniversitario lombardo per l’elaborazione automatica Cilea, prevede il coinvolgimento attivo di attori istituzionali qualificati: Polizia dello Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale del Comune di Milano; il coinvolgimento attivo di docenti nelle materie forensi e non giuridiche interessate; l’interlocuzione attiva con i più importanti operatori di servizi avanzati e di mercato. In totale, sono circa 1.750 le nuove opportunità offerte dal Comune di Milano per l’anno 2012/2013, per un totale complessivo di circa 9.500 studenti (compresi gli anni dal 2° in poi). L’offerta è orientata all’inserimento diretto nel mondo del lavoro o allo sviluppo di conoscenze e competenze professionali adeguate all’innovazione tecnologica e ai mutamenti del mercato. L’offerta formativa si suddivide in quattro tipologie principali: la formazione continua, scelta da circa il 56% degli utenti (soprattutto lingue e informatica); la formazione terziaria (che comprende i corsi di grafico, ottico-optometrista e liutaio); la formazione in diritto dovere d’istruzione (rivolta all’ottenimento di un titolo professionale per ragazzi al di sotto dei 18 anni), la formazione a distanza. “L’offerta formativa delle nostre scuole civiche, altamente qualificata e orientata al mercato, è un valore non solo per coloro che ne usufruiscono con buone opportunità di collocazione – che, in alcuni casi, arriva fino al 90% – ma per l’intera comunità cittadina. Sono pochi, infatti, i Comuni che possono vantare una simile offerta formativa rivolta al mercato del lavoro. Continueremo a investire sulle scuole civiche perché la formazione professionale e la (ri)qualificazione delle persone, a partire dai giovani, sono le principali leve per affrontare un mercato del lavoro incerto in cui le competenze professionali sono soggette a rapida obsolescenza”, ha detto l’assessore Tajani. L’assessore Tajani ha tracciato inoltre un bilancio della dimensione quantitativa dell’offerta, delle attività e del numero di utenti. In totale, nell’anno 2011/2012 sono stati realizzati oltre 700 corsi, coprendo circa 100 tipologie formative in 13 aree professionali e in 2 specificamente riferite al quadro europeo delle ‘competenze chiave’. Gli utenti dei corsi sono stati quasi 11 mila, altri 10 mila hanno seguito le attività di formazione a distanza e di certificazione internazionale (patente europea del computer, italiano lingua straniera, european language certificates-Telc, ecc). Le tariffe dei corsi variano in funzione dei moduli: da 87 euro per un modulo di 60 ore di italiano lingua straniera a 540 euro del biennio per liutai. Per i quasi 10 mila utenti e le circa 70 mila ore corsuali erogate, l’investimento sostenuto dall’Amministrazione comunale è di circa 2.000.000 di euro, al netto dei costi di personale interno, assunto a tempo indeterminato, con qualifiche e specializzazioni orientate all’insegnamento. Dieci le sedi che ospitano i corsi: via Casati, viale d’Annunzio e viale Murillo (lingue); via Fleming (in particolare, alimentare e ristorazione, arte e artigianato, elettronica e informatica, moda e sartoria, terziario e servizi all’impresa); via Giusti “Arte e Messaggio” (comunicazione, pubblicità, editoria); via Noto (liuteria); via Pepe (in particolare, elettronica e informatica); via Quarenghi (in particolare, professioni socio-sanitarie di ottico e optometrista); via San Giusto (percorsi mirati di formazione e orientamento al lavoro, anche per i diversamente abili); corso XXII Marzo (oltre alle lingue, anche arte e artigianato, moda e sartoria). Alla presentazione sono intervenuti anche alcuni studenti ed ex studenti. Ecco le loro storie di successo. Maria Piazza Nata a Palermo nel 1978, si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti della sua città. Lavora per cinque anni in Germania presso gallerie d’arte a Norimberga e a Colonia. Decide di tornare nella sua città dove, però, trova solo lavori saltuari. Si trasferisce a Milano dove continua a svolgere lavori precari. Cerca un corso che le permetta di trovare un lavoro stabile e si iscrive a quello di ottica nel 2009: trova lavoro come commessa nel settore quasi immediatamente. Nel mese di novembre 2011 firma un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso il negozio di ottica E-Clipse di Milano. Continua parallelamente la sua attività in campo artistico attraverso i contatti tenuti con gallerie e case editrici tedesche. Angela Maria Zappini detta “Lina” 40 anni, dopo la maturità commerciale lavora diversi anni nel panificio di famiglia. L’esercizio viene chiuso per motivi familiari e sorge l’esigenza di conciliare le esigenze di famiglia e lavoro. Tagliare e cucire sono già una passione coltivata in proprio e Lina cerca un corso professionale a costi accessibili. Trova il centro di formazione del Comune di Milano di via Quarenghi, dove consolida a amplia le proprie competenze. Incontra Monica Nava, con cui decide di avviare il progetto “VestiMI”, attività sartoriale di confezione capi su misura. Monica Nava 40 anni, dopo la laurea in Scienze politiche lavora per diversi anni nel campo della formazione aziendale fino alla nascita del piccolo Matteo. Una suocera sarta, il rispetto per le professioni artigianali e l’abilità nel cucito si traducono nella decisione di avviare un’attività in proprio. Dopo una lunga ricerca, Monica frequenta il corso di via Quarenghi dove, dopo due anni di formazione, decide di lanciarsi nel progetto “VestiMI”, ora in fase sperimentale. Lorenzo Rossi 37 anni, dopo il diploma, a seguito di una visita quasi casuale presso una bottega di un maestro liutaio, decide di incoraggiare la sua latente passione per gli strumenti musicali ad arco, iscrivendosi alla Civica Scuola di liuteria, che conclude nel 2003 con il massimo dei voti. Si butta nel mercato, aprendo un proprio laboratorio per la costruzione, principalmente, di viole, violini e violoncelli che gli consente di farsi ben presto conoscere, non solo sul territorio milanese, ma anche all’estero, ove viene invitato alle più importanti fiere di settore. Contestualmente alle nuove esperienze, compresa quella di padre, matura la convinzione di dover “restituire” le proprie conoscenze e abilità e la propria passione per un mestiere d’arte ai giovani, diventando nel 2008 docente della stessa Civica Scuola ove ora insegna Costruzione di strumenti ad arco. Camilla Puppini Giovane studentessa milanese, vincendo timori e più che comprensibili dubbi, decide dopo il diploma di affrontare un mondo storicamente egemonizzato da figure maschili – i più famosi maestri liutai, infatti, sono uomini – iscrivendosi, nel 2008, alla Scuola di Liuteria. È spinta da una forte passione per gli strumenti a pizzico, la chitarra soprattutto, che avrà modo di mettere alla prova nell’ultimo anno del percorso formativo, confrontandosi da vicino con il lavoro in bottega, essendo l’ultimo anno della Civica Scuola di Liuteria dedicato ai tirocinii sul campo. Spera di riuscire ad aprire un laboratorio tutto suo.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare le segreterie dei Centri e i seguenti siti (per le lingue, dal 1° settembre):
http://www.lavoroeformazioneincomune.it/
http://www.lingueincomune.it/
http://www.artemessaggio.it/
http://www.informaticaeterziario.it/
http://www.civicascuoladiliuteria.it/

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