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mercoledì 4 dicembre 2013

La Regione porta lo sport nelle scuole primarie

Il presidente Roberto Maroni con l'assessore Antonio Rossi firmano l'intesa
Il presidente Roberto Maroni con l'assessore Antonio Rossi firmano l'intesa
 "Un'altra eccellenza lombarda". Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, ha definito il programma di promozione motoria e sportiva nella scuola primaria, oggetto di un protocollo d'intesa fra Regione Lombardia, Coni e Ufficio scolastico regionale, firmato a Palazzo Lombardia, attraverso il quale sono stati stanziati 1,3 milioni a beneficio degli istituti scolastici che vorranno aderire.


DECLINAZIONE ACCORDO QUADRO - L'iniziativa che prende avvio in Lombardia rappresenta la prima declinazione operativa dell'Accordo di Programma Quadro sottoscritto lo scorso 13 settembre con i principali attori istituzionali del sistema sportivo lombardo (CONI, CIP, USR, ANCI E UPL Lombardia), attraverso il quale Regione Lombardia ha stanziato 20 milioni di euro per lo sviluppo e il rilancio dello sport sul territorio regionale.

FORMARE NUOVE GENERAZIONI - "Ci stiamo impegnando molto per portare lo sport a scuola - ha spiegato il governatore - perché riteniamo importante investire sulla formazione delle nuove generazioni sotto ogni punto di vista. E' a scuola - ha detto Maroni - che si forma la consapevolezza dei ragazzi nei confronti del mondo e delle istituzioni".

CIRCA IL 70% DI ISTITUTI COINVOLTI - "Dal prossimo gennaio, Regione Lombardia attiverà il progetto che consentirà di portare più sport nelle scuole primarie, affiancando agli insegnanti un esperto laureato", ha spiegato l'assessore allo Sport e Politiche per i Giovani Antonio Rossi, sottolineando che questo importante risultato "è frutto di un nostro confronto iniziale con il territorio e di un dialogo costruttivo con il Coni nazionale, il quale ha recepito le nostre proposte. Rispetto al passato - ha aggiunto -si riuscirà a passare dal 13 per cento circa di scuole coperte con il precedente progetto sperimentale Coni-Miur, a circa il 70 per cento di scuole primarie lombarde che usufruiranno del nuovo progetto. Il nostro obiettivo resta quello, dal prossimo anno, di arrivare a coprire la totalità degli istituti scolastici della nostra regione".

L'APPREZZAMENTO DELL'USR - Parole di apprezzamento per l'impegno della Regione Lombardia sono state espresse dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale Francesco De Sanctis: "Questa iniziativa - ha detto - dimostra una volta di più l'attenzione che la Regione riserva ai nostri ragazzi e alla loro formazione. Gli studenti lombardi - ha fatto notare De Sanctis, secondo i dati pubblicati proprio di recente , sono già in cima alla classifica di apprendimento per quanto riguarda le materie letterarie, la matematica e le scienze. Potenziare l'educazione fisica e motoria e l'attività sportiva, è la chiave di volta per migliorare ulteriormente queste performance".

LA SODDISFAZIONE DEL CONI - Grande soddisfazione anche da parte del Coni, rappresentato dal presidente nazionale Giovanni Malagò e dal presidente del Comitato regionale lombardo del Coni Pieluigi Marzorati. Malagò ha voluto sottolineare "l'impegno profuso dall'assessore Rossi per arrivare a questo risultato", mentre Marzorati ha ringraziato Maroni "che ancora una volta si dimostra uomo di sport, che è vicino al Coni su molte iniziative, non a parole ma con fatti concreti".

I DETTAGLI DELL'INIZIATIVA - Queste le caratteristiche generali del progetto, che vede la Lombardia apripista, prima in ambito nazionale, grazie al significativo cofinanziamento assicurato dalla Regione: -l'affiancamento al maestro da parte di un esperto in possesso di Laurea in Scienze Motorie o di diploma I.S.E.F. per 1 ora a settimana (fino a un massimo di 20 ore per ciascuna classe); -la seconda ora settimanale di attività motoria verrà svolta dall'insegnante titolare di classe, in base a quanto programmato con l'esperto; -lo svolgimento di 2 ore settimanali di attività nelle classi coinvolte, ripartite su 2 giorni; -la valutazione ex-ante ed ex-post degli esiti e del raggiungimento degli obiettivi didattico-motori.
(Lombardia Notizie 4 dicembre 2013  Milano)