Associazione Istruzione Unita Scuola





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mercoledì 25 gennaio 2012

Il museo di storia naturale si rilancia con i festeggiamenti per i 90 anni di Luca Cavalli Sforza

Oggi al Museo di Storia Naturale di Milano si celebra un compleanno importante: i novant’anni di uno dei più grandi scienziati italiani, Luigi Luca Cavalli Sforza, genetista di fama mondiale, Professore emerito dell’Università di Stanford, precursore degli studi più avanzati in campo antropologico e linguistico, membro dell’Accademia dei Lincei e della Pontificia Accademia delle Scienze, nonché viaggiatore curioso e instancabile Suchender.
“La presenza di Luca Cavalli Sforza oggi al Museo di Storia naturale è un segnale importante per questo museo e per questa città – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. Un motivo in più per ridare slancio nuovo al nostro Polo scientifico museale che comprende, oltre al Museo di Storia naturale, anche il Planetario e l’Acquario. E che nell’area dei Giardini pubblici (un tempo Giardini dell’Arte) troverà, in una programmazione coordinata con il Pac (Padiglione d’Arte contemporanea) e la Gam (Galleria d’Arte moderna), le occasioni per un nuovo dialogo tra arte e scienza a Milano”.
Parlando del futuro del Polo scientifico, l’assessore Boeri ha ricordato due grandi mostre di divulgazione scientifica programmate in partnership con il National Museum of Natural History di New York e con “Codice. Idee per la Cultura”: una multidisciplinare sul cervello prevista per il 2013 e una sul cibo, realizzata insieme a Società Expo e programmata nel periodo precedente l’Expo 2015. L’assessore Boeri, inoltre, ha parlato di possibili collaborazioni con il Museo della Scienza e della Tecnica, oltre che con le facoltà scientifiche degli atenei milanesi.
Per festeggiare Luca Cavalli Sforza, uno scienziato che ha contribuito alla reputazione scientifica dell’Italia con onore, il Comune di Milano - assessorato alla Cultura, Moda, Design, ha organizzato - insieme al Polo Musei scientifici e al Museo di Storia naturale di Milano, e con il contributo di Fondazione Edoardo Garrone e di Fondazione Bracco - un’intera giornata di studi e una mostra che raccontano il grande scienziato e il futuro della scienza in Italia.

giovedì 19 gennaio 2012

Province «Costano all’anno a ogni cittadino italiano come due caffè»

«Dallo studio della Bocconi emerge il reale costo della rappresentanza democratica»
Ecco il comunicato della provincia di Milano:
16 Gennaio 2012«Dall’incontro di oggi vedo emergere diverse riflessioni significative legate alla ristrutturazione delle istituzioni all’interno del corpo dello Stato che reputo vadano tenute nella giusta considerazione – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, intervenuto in videoconferenza al convegno organizzato dal presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, teso a presentare lo studio dell’Università Bocconi dal titolo “Una proposta per il riassetto delle Province” -. Dallo studio della Bocconi, infatti, si palesa come le Province italiane, mediamente, siano tra i soggetti più efficienti. D’altra parte, il costo della politica che io chiamo costo della democrazia e della rappresentanza, incide per 1,9 euro all’anno su ciascun cittadino italiano al pari di due caffè all’anno. E nelle regioni più virtuose, all’interno delle quali vanno comprese certamente sia il Piemonte sia la Lombardia, questo costo si dimezza. Va sottolineato, che fra le pagine dello studio, curato dal professor Lanfranco Senn in collaborazione con il professor Roberto Zucchetti, ciò che balza agli occhi senza fraintendimento alcuno è che un trasferimento di funzioni dalle Province verso le Regioni comporterebbe una crescita di alcuni costi (per esempio quelli relative del personale) capace di annullare completamente il vantaggio determinato dall’abbattimento del cosiddetto costo della politica. Ci troviamo, dunque, di fronte a un’azione surrettizia di questo Governo con la quale si vuole modificare una struttura costituzionalmente prevista, svuotandola delle funzioni e del significato, non attraverso un percorso di revisione costituzionale ma attraverso una legge ordinaria. Tutto ciò è gravissimo dal punto di vista della democrazia. Perché, oggi, le attenzioni sono rivolte ai nostri Enti, ma un domani potrebbero farne le spese piccoli comuni, Regioni e magari, addirittura, il Parlamento. Ribadisco con forza che la democrazia e la libertà, esattamente come la salute o l’aria, sono valori profondi che apprezzi appieno solo quando stai per smarrirli. Risulta quindi sacrosanto battersi e invocare un’analisi profonda da parte della Corte costituzionale perché questo modo di affrontare una revisione del corpo dello Stato è assolutamente contraria alla Costituzione. Di concerto con l’amico Saitta e con Unione delle province italiane, ci stiamo impegnando, consci che l’ammodernamento dell’architettura dello Stato passi indiscutibilmente verso l’abolizione dei 4400 enti di livello intermedio; unione di comuni, enti parco, consorzi, agenzie, e altri. Si tratta di un’esagerazione non più sostenibile di cui siamo consapevoli».

mercoledì 4 gennaio 2012

Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2012/2013

Premessa
"Il termine di scadenza per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia, alle classi delle scuole del primo ciclo, alle classi del secondo ciclo, ivi comprese quelle relative ai percorsi di istruzione e formazione professionale erogati in regime di sussidiarietà dalle istituzioni scolastiche, è fissato al 20 febbraio 2012.
L’iscrizione alle sezioni di scuola dell’infanzia e alle classi prime della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado è effettuata a domanda, come da modelli allegati A, B, C e D.
A tal fine gli interessati rendono le informazioni essenziali relative all’alunno (nome e cognome, data di nascita, residenza) ed esprimono le proprie scelte in merito alle possibilità di fruizione del tempo scuola, della mensa e degli altri servizi indicati dalle istituzioni scolastiche sulla base del POF e delle risorse disponibili. I citati modelli, ferme restando le informazioni sopra riportate, potranno essere contestualizzati a cura delle singole istituzioni scolastiche autonome e adeguati, per quanto riguarda i percorsi di Istruzione e formazione professionale, alle indicazioni della Regione.
Le domande di iscrizione sono accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili nella singola istituzione scolastica , limite definito sulla base delle risorse di organico e dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli Enti locali competenti.
Resta inteso, comunque, che l’Amministrazione scolastica deve garantire in ogni caso, soprattutto per gli alunni soggetti all’obbligo di istruzione, la fruizione del diritto allo studio attraverso ogni utile forma di razionalizzazione e di indirizzo a livello territoriale.
E’, pertanto, evidente che un’aperta ed efficace collaborazione tra le scuole e gli Enti locali consente di individuare in anticipo le condizioni per l’accoglimento delle domande, pur con le variazioni che di anno in anno si rendono necessarie.
Nella previsione di richieste di iscrizione in eccedenza, le scuole procedono alla definizione dei criteri di precedenza nella ammissione, mediante apposita delibera del consiglio di circolo/istituto, da rendere pubblica prima dell’acquisizione delle iscrizioni, con affissione all’albo e, ove possibile, con la pubblicazione sul sito web dell’istituzione scolastica.
Si rammenta, in proposito, che, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, i criteri di precedenza deliberati in ottemperanza delle norme vigenti, non sono soggetti ad autorizzazioni preventive. In ogni caso tali criteri debbono rispondere a principi di ragionevolezza quali ad esempio quello della viciniorietà della residenza dell’alunno alla scuola.
Le scuole hanno l’obbligo di acquisire al protocollo le domande presentate e di comunicare, per iscritto, agli interessati il mancato accoglimento delle stesse.
La comunicazione di non accoglimento, debitamente motivata in relazione ai criteri di cui sopra, deve essere effettuata con ogni possibile urgenza per consentire l’opzione verso altra scuola.
Si rappresenta, inoltre, l’esigenza della scrupolosa osservanza delle disposizioni previste in materia dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di trattamento dei dati personali) e dal Regolamento ministeriale 6 dicembre 2006, tenuto conto che nel corso delle operazioni di iscrizione e nella fase di acquisizione delle relative documentazioni, le istituzioni scolastiche possono essere interessate al trattamento di dati sensibili e giudiziari riferiti agli alunni o a loro familiari.
In particolare, dovrà essere fornita l’informativa di cui all’articolo 13 del decreto legislativo n.196/2003, con le modalità ritenute più idonee dalle istituzioni scolastiche (ad esempio, pubblicazione del testo dell’informativa sul sito web della scuola, predisposizione di apposito avviso presso la segreteria della scuola).
Come previsto dalla C.M. n.108 del 27/12/2011, relativa al progetto “scuola in chiaro” a partire dal 12 gennaio 2012 sarà possibile per le famiglie che devono iscrivere i propri figli al primo anno della scuola primaria, al primo anno della scuola secondaria di primo grado (qualora l’iscrizione non avvenga d’ufficio) o al primo anno della scuola secondaria di secondo grado procedere on line, attraverso il servizio attivato sul sito internet di questo Ministero. Tale servizio sarà disponibile anche per le classi intermedie, nel caso di cambiamento di istituzione scolastica o nuovi ingressi.
Ulteriori indicazioni in merito saranno fornite dalla Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi informativi con apposita nota dedicata al progetto.dell’infanzia e alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2012/2013 ed ha come principali destinatari le famiglie, le Istituzioni scolastiche, le Direzioni scolastiche regionali con i relativi Uffici territoriali, le Regioni e gli Enti Locali.
Il termine di scadenza per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia, alle classi delle scuole del primo ciclo, alle classi del secondo ciclo, ivi comprese quelle relative ai percorsi di istruzione e formazione professionale erogati in regime di sussidiarietà dalle istituzioni scolastiche, è fissato al 20 febbraio 2012.
L’iscrizione alle sezioni di scuola dell’infanzia e alle classi prime della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado è effettuata a domanda, come da modelli allegati A, B, C e D. A tal fine gli interessati rendono le informazioni essenziali relative all’alunno (nome e cognome, data di nascita, residenza) ed esprimono le proprie scelte in merito alle possibilità di fruizione del tempo scuola, della mensa e degli altri servizi indicati dalle istituzioni scolastiche sulla base del POF e delle risorse disponibili. I citati modelli, ferme restando le informazioni sopra riportate, potranno essere contestualizzati a cura delle singole istituzioni scolastiche autonome e adeguati, per quanto riguarda i percorsi di Istruzione e formazione professionale, alle indicazioni della Regione.
Le domande di iscrizione sono accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili nella singola istituzione scolastica , limite definito sulla base delle risorse di organico e dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli Enti locali competenti. Resta inteso, comunque, che l’Amministrazione scolastica deve garantire in ogni caso, soprattutto per gli alunni soggetti all’obbligo di istruzione, la fruizione del diritto allo studio attraverso ogni utile forma di razionalizzazione e di indirizzo a livello territoriale.
E’, pertanto, evidente che un’aperta ed efficace collaborazione tra le scuole e gli Enti locali consente di individuare in anticipo le condizioni per l’accoglimento delle domande, pur con le variazioni che di anno in anno si rendono necessarie.
Nella previsione di richieste di iscrizione in eccedenza, le scuole procedono alla definizione dei criteri di precedenza nella ammissione, mediante apposita delibera del consiglio di circolo/istituto, da rendere pubblica prima dell’acquisizione delle iscrizioni, con affissione all’albo e, ove possibile, con la pubblicazione sul sito web dell’istituzione scolastica.
Si rammenta, in proposito, che, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, i criteri di precedenza deliberati in ottemperanza delle norme vigenti, non sono soggetti ad autorizzazioni preventive. In ogni caso tali criteri debbono rispondere a principi di ragionevolezza quali ad esempio quello della viciniorietà della residenza dell’alunno alla scuola.
Le scuole hanno l’obbligo di acquisire al protocollo le domande presentate e di comunicare, per iscritto, agli interessati il mancato accoglimento delle stesse. La comunicazione di non accoglimento, debitamente motivata in relazione ai criteri di cui sopra, deve essere effettuata con ogni possibile urgenza per consentire l’opzione verso altra scuola.
Si rappresenta, inoltre, l’esigenza della scrupolosa osservanza delle disposizioni previste in materia dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di trattamento dei dati personali) e dal Regolamento ministeriale 6 dicembre 2006, tenuto conto che nel corso delle operazioni di iscrizione e nella fase di acquisizione delle relative documentazioni, le istituzioni scolastiche possono essere interessate al trattamento di dati sensibili e giudiziari riferiti agli alunni o a loro familiari.
In particolare, dovrà essere fornita l’informativa di cui all’articolo 13 del decreto legislativo n.196/2003, con le modalità ritenute più idonee dalle istituzioni scolastiche (ad esempio, pubblicazione del testo dell’informativa sul sito web della scuola, predisposizione di apposito avviso presso la segreteria della scuola).
Come previsto dalla C.M. n.108 del 27/12/2011, relativa al progetto
“scuola in chiaro” a partire dal 12 gennaio 2012 sarà possibile per le famiglie che devono iscrivere i propri figli al primo anno della scuola primaria, al primo anno della scuola secondaria di primo grado (qualora l’iscrizione non avvenga d’ufficio) o al primo anno della scuola secondaria di secondo grado procedere on line, attraverso il servizio attivato sul sito internet di questo Ministero. Tale servizio sarà disponibile anche per le classi intermedie, nel caso di cambiamento di istituzione scolastica o nuovi ingressi.
Ulteriori indicazioni in merito saranno fornite dalla Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi informativi con apposita nota dedicata al progetto
. "


Ecco la Circolare Ministeriale n. 110 del 29 dicembre 2011:
Leggi Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2012/2013

Le esenzioni e le deroghe per le persone con disabilità

Ecco il Comunicato di Palazzo Marino:
Milano, 3 gennaio 2012 – Con l’entrata in vigore di
Area C, il 16 gennaio, i veicoli con contrassegno invalidi e gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle attrezzature speciali utili al trasporto di persone con disabilità motorie non saranno soggetti ad alcuna tariffa. Queste stesse categorie di veicoli rientrano anche tra le deroghe per quel che riguarda il divieto d’accesso per le auto benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3.
“È importante che le associazioni delle persone con disabilità e gli operatori che gestiscono i servizi destinati alle famiglie e alle persone disabili contribuiscano in questi giorni alla diffusione corretta delle notizie relative al diritto alla circolazione e alla sosta, anche all’interno dell’Area C, per coloro che sono regolarmente in possesso del contrassegno rilasciato dai Comuni e che già hanno effettuato la registrazione in occasione dell’entrata in vigore dell’Ecopass, controllato con il sistema delle telecamere. Si tratta ovviamente di un diritto che non può essere legato ad alcuna contribuzione economica”, interviene Franco Bomprezzi, consulente sulle Politiche per la disabilità del Comune di Milano.
“Mi preme, però, sottolineare l’importanza di un uso corretto del contrassegno e delle autorizzazioni, che parte dall’utilizzo in buonafede del permesso, qualora serva per raggiungere la persona con disabilità, e che deve essere soprattutto legato all’effettiva presenza a bordo del titolare. La campagna di dissuasione dagli abusi e i controlli da parte della Polizia locale hanno già dimostrato come questo sia un tema fortemente sentito dall’intera opinione pubblica e anche dalle persone con disabilità, che spesso trovano ingiustamente occupati gli spazi a loro destinati”, ha proseguito il consulente del Comune.
“Vorrei anche cogliere questa occasione per promuovere un migliore e più vasto uso dei mezzi pubblici da parte delle persone disabili e dei loro accompagnatori. In questo modo, anche il mondo della disabilità contribuirà a ridurre la pressione del traffico automobilistico e l’inquinamento e spingerà, con un uso intelligente e informato, anche Atm a un continuo miglioramento e controllo dell’accessibilità dei propri mezzi di superficie e delle linee metropolitane”, ha concluso Franco Bomprezzi.
Le esenzioni per i veicoli per il trasporto di persone con disabilità, dunque, rimarranno le stesse che esistevano con Ecopass. Sulle pagine del sito del Comune di Milano dedicate ad Area C è possibile trovare tutte le informazioni utili per chi ancora dovesse associare la targa del proprio veicolo al contrassegno invalidi (da comunicare anche in caso di contrassegno rilasciato da un altro Comune). Coloro che, invece, hanno già effettuato l’associazione della targa, non sono tenuti a ulteriori comunicazioni.
Le stesse procedure di comunicazione serviranno anche per chi dovesse cambiare in modo permanente la targa associata al contrassegno. Chi, invece, avesse la necessità di cambiarla per qualche giorno, potrà farlo chiamando direttamente il numero 020202 e seguendo la procedura con l’operatore. In questo caso, la validità della nuova targa sarà di tre giorni, trascorsi i quali verrà ripristinata la targa precedente in automatico.

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