Associazione Istruzione Unita Scuola





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venerdì 11 novembre 2011

Cessazione dal servizio dal 01/09/2012- istruzioni operative

    Ecco la nota del MIUR Lombardia Prot. MIURAOOUSPMI R.U./U 28900 -Milano, 04 novembre 2011- inviata ai dirigenti degli istituti scolastici statali di ogni ordine e gradoMilano e provincia
    Oggetto:
    Cessazioni dal servizio con decorrenza 01/09/2012- Istruzioni operative- nuova modulistica pratiche pensione

    Al fine di consentire una corretta e sollecita definizione delle procedure inerenti alle pratiche di pensione e di T.F.S per tutto il personale scolastico interessato al collocamento a riposo con decorrenza 1.9.2012, si forniscono le istruzioni operative e l’indicazione della modulistica necessaria .
    Si prega, quindi, di attenersi scrupolosamente alla documentazione sottoelencata per tutte le pratiche pensionistiche, a far tempo dalla data della presente comunicazione, evitando di inoltrare quanto non richiesto.
    Documentazione di rito:

  • Domanda pagamento pensione diretta ordinaria (duplice copia) su modulistica INPDAP.

  • Richiesta detrazioni fiscali e assegni familiari su modulistica INPDAP.

  • MOD 05 (dichiarazione debitoria).

  • MOD. 105 (pag. riscatto buonuscita in caso sia stata emessa delibera dall’INPDAP)

  • Foglio matricolare servizio militare (o dichiarazione sostituiva, vedi All. 2).

  • Autodichiarazione (All.2) per eventuali servizi PART- TIME, benefici L. 336/70, servizio militare.

  • Fotocopia estratto conto INPS.

  • Fotocopia cod. fiscale.

  • Fotocopia cedolino stipendio.

  • Richiesta accredito buonuscita.


Tutti i certificati di servizio dalle ritenute Tesoro in poi, in duplice copia, con l’indicazione:




  • Del periodo di servizio prestato, inizio e termine, precisando la decorrenza giuridica ed economica e il termine della retribuzione.

  • Qualifica rivestita.

  • Tipo di nomina (suppl. temporanea, inc. ann.le, I.T.I. Ruolo, inc. presidenza, reggenza, ecc.)

  • Orario sett.le, precisando se costituisce o meno cattedra e con l’indicazione di eventuale part – time.

  • Ritenute previdenziali: INPS (RB01), Tesoro (RA02), Tesoro/O.P. INPDAP ex ENPAS (RA01).

  • Eventuali periodi di assenza con retribuzione ridotta o assente.

  • MOD. PA04 o MOD. 98 per i servizi prestati presso Scuole o Enti (Comuni, Province, Regioni, Enti Ospedalieri, ecc.) con contribuzione C.P.D.EL. o C.P.I.A.S.E.P.

  • Copia verbale visita Commissione Medica di verifica, in caso di cessazione per motivi di salute (dispensa) o inabilità L. 335/95.

  • Domanda di riconoscimento supervalutazione in base alla L. 388/2000 per invalidità superiore al 74% e relativo/i verbale/i di riconoscimento.

  • Copia modello eventuale adesione Fondo Espero.

  • Eventuale modulo adesione Fondo Credito su modulistica INPDAP.

  • Prospetto trattamento accessorio.

  • Per il personale dirigente è necessario inviare i decreti di attribuzione delle indennità di posizione e risultato, nonché quello di attribuzione dell’assegno “ad personam”, oltre ai cedolini dello stipendio con indicazione degli emolumenti percepiti,per ciascun anno scolastico, come indennità di reggenza.

  • Per il personale transitato dagli EELL (Provincia o Comune) in base all’ex L. 124 del 3.5.1999, si dovrà allegare il MOD 98 o PA04 e il MOD. 350/P rilasciati dall’amministrazione di provenienza, nonché la progressione economica completa di tutti i CCNL dall’1.1.2000 alla data di cessazione.

  • Si ricorda, fra l’altro, che la progressione economica (ricostruzione di carriera) è di stretta competenza della scuola, a decorrere dall’1.9.2000, per tutto il personale scolastico, anche per eventuali passaggi di ruolo ( es. dal ruolo elementare ad altro ruolo).

  • Per le pratiche di pensione indiretta (decesso personale in servizio) è inoltre necessario allegare i seguenti documenti:

  • Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà con l’indicazione dei dati completi di tutti gli eredi.

  • Certificato di morte.

  • Domanda di pensione indiretta coniuge superstite e figli maggiorenni aventi diritto (compilando ciascuno un modello distinto per la propria quota, e su modulistica INPDAP).

  • Modello INPDAP dichiarazione redditi.

  • Richiesta accredito buonuscita coniuge superstite e orfani maggiorenni (compilando ciascuno un modello distinto per la propria quota).

  • Fotocopie codici fiscali degli eredi (inclusi orfani minorenni).

  • Eventuale copia del certificato di frequenza scuola o università e autocertificazione redditi (anche se negativa) per gli orfani maggiorenni.

  • Allo scopo di evitare ritardi e/o disguidi, si richiedono, altresì, i sottoindicati adempimenti:

  • verifica, comunicazione ed inserimento tempestivo al S.I.D.I. delle assenze non retribuite (es. aspettative per motivi di famiglia, di studio ecc.), comprese quelle eventualmente in corso;

  • cura e completezza nella compilazione dei moduli i quali dovranno pervenire esclusivamente a questo ufficio (non all’INPDAP) in originale entro e non oltre il 28/02/2012. Si precisa che verranno presi in considerazione i prospetti dei compensi accessori pervenuti entro il 30 aprile dell’anno di pensionamento.


Al fine di imputare correttamente gli emolumenti accessori ai periodi di riferimento e di snellire le procedure di calcolo dell’importo pensionistico senza arrecare danno agli amministrati, si invitano le SS.LL. a seguire i seguenti criteri nella compilazione dei prospetti:
1) i compensi devono essere indicati precisando il periodo di riferimento, non il mese di pagamento;
2) sommare i compensi che si riferiscono allo stesso arco temporale, (es. anno scolastico o solare), riportandoli con un unico totale nel prospetto e indicando esclusivamente il codice prevalente;
3) non riportare mai l’importo corrispondente al compenso individuale accessorio e alla retribuzione professionale docenti, in quanto emolumenti fissi e continuativi pagati dalla Direzione Provinciale dei Servizi Vari;
4) indicare gli importi in Lire fino al 2001 e in Euro a decorrere dal 2002.
Si prega di attenersi scrupolosamente alle istruzioni del punto 2 poiché l’INPDAP ha fornito ulteriori chiarimenti in tal senso con la nota operativa n. 44 del 9/9/2010 reperibile sul sito dell’Ente.

Provvederanno, inoltre, all’ inserimento delle cessazioni al S.I.D.I. di tutto il personale eccezion fatta per il personale che chiede le dimissioni con contestuale proseguimento del servizio part-time e dei dirigenti scolastici.
Si ricorda che il personale dimissionario è tenuto alla compilazione della dichiarazione dei servizi, in base al D.P.R 351/98 – art.1 -c.5. Tale dichiarazione, finalizzata all’accertamento del diritto a pensione, deve riportare oltre al servizio di ruolo, i periodi computati, riscattati e ricongiunti , nonché l’indicazione di eventuali domande di valutazione, accredito e riscatto per maternità, …. , presentate dagli interessati dopo il 1^ settembre 2000, ed inviate all’I.N.P.D.A.P.
Sul sito dell’ Ufficio Scolastico Provinciale è a disposizione tutta la modulistica concernente le pensioni .
Tutta la modulistica INPDAP è reperibile anche sul sito
www.inpdap.gov.it alla sezione “Modulistica” – “Modulistica per la richiesta di prestazioni” – Prestazioni pensionistiche.
Per evitare disguidi e disservizi nell’erogazione delle prestazioni, si precisa che le competenze in materia pensionistica (Computi/riscatti, ricongiunzioni, accrediti figurativi,totalizzazioni servizi all’estero, ecc.) del personale scolastico sono di competenza dell’INDAP a partire dal 02.09.2000.
Ciò significa che le istanze prodotte antecedentemente a tale data, dovranno essere evase dall’Ufficio Scolastico Provinciale, mentre quelle successive dalla sede INPDAP competente, su modulistica reperibile sul sito dell’ente stesso, allegando contestualmente il mod. PA04 riassuntivo di tutti i servizi utili e del trattamento economico spettante.
Si sottolinea l’esigenza di verificare, a priori, se i periodi oggetto di riscatto non siano già utili di per sè, o che non siano stati richiesti con precedenti istanze.
Per quanto riguarda la materia previdenziale, si ribadisce che le pratiche di riscatto ai fini del TFS (buonuscita) sono ancora di competenza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, mentre le pratiche di riscatto e di liquidazione del TFR (anche per il personale di ruolo dall’1.9.2001) sono di esclusiva competenza delle scuole e dell’INPDAP.
Si ricorda in proposito che il riscatto ai fini del TFR è ammissibile solo ed esclusivamente per i servizi pre-ruolo, e a condizione che il dipendente fosse in servizio alla data del 30.05.2000.
Inoltre si sottolinea che le determine di riscatto ai fini del TFS/TFR, ricevute dalle scuole via POSTEL per conto dellINPDAP, in qualità di Amministrazioni di appartenenza degli iscritti, devono essere inviate dalle stesse al MEF per l’applicazione sullo stipendio, delle relative trattenute.
E’ bene ricordare che la suddivisione dei bacini di utenza tra le due sedi INPDAP di Milano opera in base alla sede di titolarità: pertanto il personale in servizio presso le scuole di Milano dovrà inviare le relative istanze alla sede di Milano 1 (Bastioni Porta Nuova, 19), mentre il personale in servizio presso le scuole della provincia alla sede di Milano 2 (v. Fortezza, 11).
Questo Ufficio è a disposizione delle istituzioni scolastiche e degli utenti, per eventuali ulteriori chiarimenti .

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martedì 8 novembre 2011

DIMENSIONAMENTO SCUOLE: ECCO la delibera del CONSIGLIO DI ZONA 3 MILANO


Nella seduta del 20 ottobre il Consiglio di zona 3 ha approvato la delibera proposta dalla Commissione Educazione e Istruzione Pubblica che esprimendo perere contrario chiede una deroga sui tempi definiti
CONSIGLIO DI ZONA 3 MILANO
COMMISSIONE EDUCAZIONE E ISTRUZIONE PUBBLICA
RELAZIONE
Il Consiglio di Zona 3 in merito alla proposta di dimensionamento presentata dall’amministrazione comunale di Milano delibera quanto segue.



  • VISTO l’art. 19, commi 4 e 5 del decreto legge n. 98 del luglio 2011 (allegato), convertito con modificazioni in legge n. 111 del 15 luglio 2011; (allegato)


  • VISTA la nota MIUR n. 7286 del 11 luglio 2011


  • VISTA la Proposta di riordino e funzionalizzazione delle autonomie scolastiche di Milano formulata il 7 ottobre 2011 dalla Direzione Centrale Famiglia, Scuola e Politiche Sociali – Settore Servizi per Minori e Giovani del Comune di Milano; (allegata)


  • VISTO che alcune Regioni italiane hanno presentato ricorso al TAR contro il decreto legge n. 98 del luglio 2011, convertito con modificazioni in legge n. 111 del 15 luglio 2011
    CONSIDERATO


  • che la tempistica per la proposta del nuovo dimensionamento e la sua decorrenza dall’anno scolastico 2011/2012 prevedono tempi troppo ristretti per la formulazione di una proposta condivisa;


  • che, infatti, la formulazione della proposta del nuovo dimensionamento non è stata partecipata né condivisa dalle Autonomie Scolastiche nelle loro diverse componenti (dirigenti scolastici, insegnanti, personale ATA e genitori) e dalle Zone di decentramento proprio nella fase di avvio della loro progressiva trasformazione in Municipalità;
    che dalla proposta formulata il 7 ottobre 2011 dalla Direzione Centrale Famiglia, Scuola e Politiche Sociali – Settore Servizi per Minori e Giovani del Comune di Milano conseguirebbero istituti scolastici di 1.500, 1.600, 1.700 alunni, numeri ben lontani dai 1.000 previsti;


  • che nella proposta citata gli istituti proposti verrebbero distribuiti anche addirittura su sei plessi scolastici, distanti tra loro e in molti casi “a cavallo” tra più zone (per esempio per quello che a noi interessa, la 3 e la 2 in un caso e la 3 e la 4 in un altro), proprio in un momento in cui il Comune sta avviando una politica di decentramento di funzioni alle zone, anche in materia di interventi, di manutenzione e non, sulle scuole dell’obbligo, ostacolando se non contraddicendo il processo di progressiva trasformazione delle zone di decentramento in Municipalità;


  • che interventi di razionalizzazione delle Autonomie Scolastiche, anche se ritenuti necessari, vanno proposti ed attuati con le attenzioni e la partecipazione che il delicato mondo della scuola merita e nel pieno rispetto del diritto dei cittadini di avere una scuola pubblica di qualità;


  • che l’accorpamento potrà essere realizzato solo conoscendo i flussi scolastici e con la partecipazione attiva anche dei consigli d’istituto;


  • che l’accorpamento in istituti comprensivi delle scuole materne, elementari e medie deve tener conto, tra le altre cose, della territorialità, per garantire la continuità didattica;


  • che gli istituti comprensivi, realizzati nel modo affrettato, come previsto dal legislatore, dovranno fare i conti con la complessità dell’operazione, per le difficoltà ad assicurare la continuità educativa, curricolare, organizzativa, didattica e amministrativa ( per es.: revisione dei P.O.F., ricomposizione dei collegi docenti, sostituzione dei revisori dei conti, riordino delle procedure per il programma annuale ecc.);


  • che si deve inoltre tener conto del fatto che nella sola provincia di Milano, a fronte dell’aumento degli alunni, si sono persi 1.287 insegnanti e 670 personale ATA. Le scuole hanno perciò già dovuto sopportare in questi ultimi due anni una profonda riorganizzazione interna, dovendo fare i conti con un diminuito numero di insegnanti di sostegno, con l’eliminazione delle ore di compresenza destinate a progetti e quindi in generale con la conseguente impossibilità di applicare autenticamente il modello educativo - didattico del tempo pieno nelle primarie e, del tempo potenziato, nelle secondarie di I grado.

IL CONSIGLIO DI ZONA 3
CHIEDE



  • che il MIUR, l’Amministrazione Provinciale di Milano e la Regione Lombardia concedano una deroga sufficiente sui tempi già definiti, finalizzata a definire un percorso di progressiva attuazione dell’art. 19, commi 4 e 5, del D.L. 98/2011, rimandandone l’attuazione all’anno scolastico 2012/2013;


  • che l’Amministrazione Comunale realizzi un tavolo di confronto con i dirigenti scolastici e con i presidenti di commissione dei nove Consigli di Zona per affrontare in modo complessivo la riorganizzazione scolastica;


  • che sia mantenuta l’autonomia delle attuali istituzioni scolastiche fino alla definizione precisa delle future aggregazioni;


  • che siano prorogati fino al 31 agosto 2012 gli attuali Organi Collegiali degli Istituti oggetto della proposta formulata il 7 ottobre 2011 dalla Direzione Centrale Famiglia, Scuola e Politiche Sociali – Settore Servizi per Minori e Giovani del Comune di Milano per i quali è già previsto il rinnovo nelle giornate del 20 e 21 novembre


IL CONSIGLIO DI ZONA 3


PROPONE



  • che nella definizione dei nuovi Istituti Comprensivi siano rispettati i confini delle zone di decentramento della città;


  • che il nuovo dimensionamento possa coinvolgere tutte le Autonomie Scolastiche, compresi gli Istituti Comprensivi già esistenti, per favorire una più razionale distribuzione delle scuole e l’abbassamento delle dimensioni dei futuri Istituti Comprensivi;


  • che si eviti di raggruppare in Istituti Comprensivi plessi scolastici tra loro distanti e soprattutto di realizzare strutture mastodontiche, non gestibili sul piano educativo e organizzativo;


  • che siano proposti i nuovi Istituiti Comprensivi anche in deroga al numero previsto di 1000 alunni;


  • che sia assegnato un Dirigente Scolastico per ogni Istituto, indipendentemente dalle sue dimensioni, senza ricorrere alle “reggenze”, l’uso delle quali determina un abbassamento della qualità del lavoro del Dirigente oberato dal peso di troppi e troppo grossi Istituti nonché un cambio troppo frequente dei Dirigenti nelle scuole a danno della qualità e della continuità didattica ed educativa
    IL PRESIDENTE