Associazione Istruzione Unita Scuola





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martedì 28 giugno 2011

USPMilano: Pubblicazione delle graduatorie permanenti definitive dei profili del personale Ata

Ecco il comunicato:

Prot.MIURAOOUSPMI R.U. n. 16833
Milano,28 giugno 2011

Ai Dirigenti delle
Istituzioni Scolastiche di
Milano e provincia
Loro sedi
Alle OO.SS. di categoria
Loro sedi
All’albo
Sede

Oggetto: Pubblicazione graduatorie permanenti definitive concorsi a titoli personale A.T.A. art. 554 decreto legislativo 297/94.

Si comunica che in data 28 giugno 2011 saranno pubblicate all’Albo di questo Ufficio e rese disponibili sul sito Internet le Graduatorie Permanenti definitive dei concorsi a titoli del personale A.T.A. statale della scuola relativi ai seguenti profili professionali:

  1. Assistente amministrativo
  2. Assistente tecnico
  3. Cuoco
  4. Guardarobiere
  5. Infermiere
  6. Collaboratore scolastico
  7. Addetto all’azienda agrario
Per visionare le graduatorie clicca Qui

lunedì 27 giugno 2011

Asili nido e Scuole d'infanzia, le graduatorie

L’accettazione del posto assegnato dovrà essere effettuata entro l’8 luglio 2011.La mancata conferma entro il termine indicato equivale alla rinuncia

Graduatorie definitive Nidi, Sezioni Primavera e Scuole dell’Infanzia per l'anno educativo 2011-2012.

Si comunica che le graduatorie definitive sono pubblicate sia nel sito web del Comune che nei Poli territoriali.

L’accettazione del posto assegnato dovrà essere effettuata entro l’8 luglio 2011 presso:

- la sede indicata nell’allegato A relativo alle sedi Scuola dell’Infanzia
- la sede indicata nell’allegato B relativo alle sedi di Nido d’Infanzia e Sezioni Primavera

Come indicato nella Circolare 2/2011, la mancata accettazione del posto assegnato entro il termine indicato, equivale alla rinuncia del posto assegnato.

Si segnala alle famiglie che, allegato alle graduatorie definitive, è pubblicato un elenco di posti disponibili nei Nidi d’Infanzia (allegato C). Le famiglie in attesa di assegnazione che trovassero tra questi posti uno che possa soddisfare le loro esigenze è invitata a segnalarlo all’Ufficio Procedure Iscrizioni (mail a lato – fax 02.884.46505). A fronte di un numero maggiore di domande rispetto ai posti disponibili verrà rispettato il punteggio massimo assegnato in graduatoria.

A seguito delle rinunce che perverranno in fase di accettazione del posto assegnato, verranno effettuate ulteriori assegnazioni sino all’esaurimento delle liste d’attesa.

L’Amministrazione è impegnata a reperire una soluzione da offrire a ciascuna famiglia in attesa di assegnazione nel più breve tempo possibile.


Situazione nei Servizi all’Infanzia


NIDI E SEZIONI PRIMAVERA

Numero posti offerti: 10.469

- bambini confermati dal precedente anno 4.438
- nuove domande presentate 7.238

Totale richiesta per l’anno 2011-2012 11.676

Bambini assegnati per l’anno 2011-2012 10.136

Bambini in attesa di assegnazione 1.540

Posti ancora disponibili 325

SCUOLE DELL’INFANZIA

Numero posti offerti: 22.099

- bambini confermati dal precedente anno 14.729
- nuove domande bambini in età 7.800
- nuove domande bambini anticipatari 726
- nuove domande bambini privi di una residenza 126

Totale richiesta per l’anno 2011-2012 23.381

- bambini in età assegnati 7.189
- bambini anticipatari assegnati 153
- bambini privi di una residenza assegnati 8

Totale bambini assegnati per l’anno 2011-2012 7.350


Totale bambini in attesa di assegnazione
per l’anno 2011-2012 1.302

(il totale include gli anticipatari – di cui la maggior parte già con posto al nido - e i bambini privi di una residenza)

Le sezioni nelle Scuole dell’Infanzia sono composte fino a 28 bambini ove la struttura lo permette e a 25 in presenza di bambini disabili o anticipatari.


A seguito delle rinunce che perverranno in fase di accettazione del posto assegnato, verranno effettuate ulteriori assegnazioni sino all’esaurimento delle liste d’attesa.
L’Amministrazione si impegna comunque a trovare una soluzione da offrire a ciascuna famiglia in attesa di assegnazione nel più breve tempo possibile.

PRESENTAZIONE DOMANDE FUORI TERMINE

Possono essere inoltrate eventuali domande fuori termine a partire dal 18 luglio 2011 direttamente presso il Polo territoriale più vicino a casa. Le domande verranno esaminate secondo l’ordine di presentazione.

Per saperne di più,clicca QUi

venerdì 17 giugno 2011

Ecco il decalogo della nuova Milano

La Giunta ha approvato le Linee programmatiche| 75 Kb del mandato. Un modello declinato in dieci punti che mirano allo sviluppo economico, sociale, culturale e intergenerazionale della città

Milano, 16 giugno 2011 - La Giunta guidata dal Sindaco Giuliano Pisapia ha approvato ieri, 15 giugno, il testo con le "Linee programmatiche" relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Obiettivo generale dell’azione di governo per i prossimi cinque anni sarà costruire il futuro di una città globale, coesa e protagonista di un nuovo sviluppo economico, sociale, culturale, intergenerazionale per realizzare una Milano che accoglie e valorizza la tradizione di solidarietà ospitale ambrosiana e la grande risorsa di una società civile aperta e inclusiva. Un modello declinato in dieci punti di progetto.

Linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato

La visione generale
Obiettivo generale dell’azione di governo per i prossimi cinque anni sarà costruire il futuro di una città globale, coesa e protagonista di un nuovo sviluppo economico, sociale, culturale, intergenerazionale. Sarà una Milano che accoglie e valorizza la tradizione di solidarietà ospitale ambrosiana e la grande risorsa di una società civile aperta e inclusiva.

Un modello declinato nei seguenti dieci punti di progetto.

1. Milano orgogliosa della sua storia di sviluppo civile e sociale, della sua produzione e del suo lavoro, della sua fedeltà alla democrazia e alla partecipazione in cui sono nate la Cooperazione, la prima Camera del Lavoro, la prima Associazione di industriali, i partiti di massa socialista e cattolico; Milano capitale dell’antifascismo e Medaglia d’Oro della Resistenza, che ospita la Casa della Memoria e la Fondazione della Shoah.

2. Milano più giovane, perché città in grado di generare futuro per le nuove generazioni, capace di evitare che i suoi giovani siano costretti ad andare altrove seguendo un lavoro precario o una casa a buon mercato. Milano città in cui si arriva e si rimane per scelta, perché ci si vive bene, perché si lavora, si studia, si può formare una famiglia e far
crescere bambini.

3. Milano più bella e verde, perché ricca di spazi urbani curati, in quartieri che sono città e non periferie; con un’edilizia e un disegno urbanistico ben progettato e con tanto spazio in cui muoversi, perché la terra e il verde sono spazi di vita e socializzazione e l’aria, finalmente pulita, non è una minaccia per la salute. Una città dove si possa andare in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici anche di notte. Una città che trasforma e riutilizza quello che c’è e che provvede a regolare anche il sottosuolo, il rumore, le acque.

4. Milano capitale dello studio, delle attività e della produzione culturale; capitale del lavoro, perché ancora una volta ha promosso l’istruzione pubblica, i nuovi saperi, la ricerca, le produzioni che assicurano lavoro di qualità e determinano nuova ricchezza; città che chiede alla scienza, al diritto e all’economia di essere riferimento per le politiche pubbliche.

5. Milano più giusta, che riconosce e si avvale della ricchezza e delle competenze delle donne, che afferma i diritti fondamentali civili e sociali. Milano con un Welfare che non lasci sole o ai margini le persone anziane e quelle con difficoltà gravi. Una Milano in cui democrazia non è solo il voto – per tutti quelli che ci abitano – ma pratica riconosciuta e promossa attraverso processi di vera cittadinanza e partecipazione attiva.

6. Milano più libera, in cui si possa scegliere la propria vita e costruire il proprio futuro, vivere relazioni di conoscenza, di amicizia, di amore, di coppia senza temere discriminazioni o pregiudizio, senza il peso oppressivo del bisogno o dell’esclusione, in cui nessuno si senta solo o straniero. Una città che ripropone come pubblici, cioè ricchezza collettiva che produce valore e lavoro, i servizi a rete: acqua, energia, trasporto, wi-fi. Libera anche perché costruisce l’autonomia di chi non ha le abilità degli altri, di chi si misura con ostacoli materiali che i più nemmeno vedono.

7. Milano città aperta, che riconsegna ai cittadini spazi e sedi pubbliche, scuole, biblioteche, negozi e alloggi popolari; che usa le risorse che possiede perché siano centri di vita permanenti; che si riconverte alle energie rinnovabili, al cablaggio e al wi-fi; che entra nella rete delle città virtuose per consumi e standard ambientali; che ha il mondo dentro di sé e vive nel mondo.

8. Milano città della buona amministrazione, in cui l’ente pubblico è vicino al cittadino ed è suo amico, con funzionari e dipendenti parte attiva della trasformazione. Milano che ha un progetto per usare bene le risorse pubbliche e mobilitare quelle private, che vuole costituire il governo della area metropolitana e istituire Municipi con poteri effettivi al posto delle Zone, che vuole il controllo dei cittadini sul funzionamento dei servizi. Milano città che torna alla dignità della tradizione municipale che è la sua storia.

9. Milano città per l’Italia, che con le altre grandi città del Nord opera per un vero federalismo di responsabilità e solidale, che riconfermi il patto unitario della Costituzione e della Repubblica. Una città che si impegna con le altre per le grandi reti e le aziende partecipate per le nuove politiche energetiche e ambientali, per la collaborazione tra i sistemi universitari, per il rapporto con il Nord e il Centro Europa come con l’area mediterranea; che si propone ancora e di nuovo come riferimento nei settori più avanzati delle nuove scienze e tecnologie, della produzione culturale e della innovazione.

10. Milano e l’Expo, perché il 2015 lasci lavoro, intelligenza e spazi pubblici; una tappa della cultura mondiale che presenta i problemi e propone le soluzioni per “Nutrire il Pianeta, energie per la vita”; un modello di futuro per una agricoltura moderna, cioè naturale e scientifica, in tutta la filiera dalla produzione alla conservazione, dalla logistica all’industria alimentare; che esalta il patrimonio di cultura della produzione e della alimentazione, di cui siamo parte importante

mercoledì 15 giugno 2011

Record all'Itis "Giorgi" Solo un promosso su 24 alunni

By IL GIORNO per inviare un commento Clicca QUi

Studenti all'uscita della scuola Milano, 15 giugno 2011 - Valerio va a scuola all’Itis Giorgi, classe IV meccanici. È stato promosso e avverte subito i suoi genitori. Niente di strano, direte voi. Senonché è l’unico a potere esultare in quella sezione. Su 24 studenti, lui è l’unico promosso. Quattordici ragazzi hanno invece ottenuto il «giudizio sospeso» (il vecchio «rimandato a settembre»). Nove sono stati i bocciati. Tradotto: Il 37,5 per cento dovrà ripetere l’anno.

Una classe difficile in una scuola periferica, la IV meccanici.

L’Itis Giorgi da un anno è affidato in reggenza. È un istituto con indirizzo meccanico, elettrotecnico ed elettronico. Più il liceo scientifico tecnologico. Indirizzi che con la riforma hanno cambiato nome. Non ancora per le classi già in corso. È una scuola che accoglie molti studenti dell’hinterland meridionale, vista la sua posizione in viale Liguria, non lontano dalla Milanofiori.

Una scuola con molti docenti giovani e precari. Eppure, una delle prime a mettere a tabellone gli scrutini di ogni classe. Dove si vede che la IV meccanici non è un caso isolato. Le quinte non smentiscono la media bassa: 5 ammessi su 9 in V meccanici, 14 su 18 in V elettrotecnici, 18 su 22 al liceo scientifico tecnologico, 7 su 9 a elettrotecnici e automazione. Per 1 studente su 4 niente maturità.

Nella II classe – comune a tutti gli indirizzi – appena 3 promossi su 24 e 10 bocciati. Nelle quarte e nelle terze i promossi si contano sulle dita di una mano. I ritiri sono stati molti. Gli studenti accorsi a vedere i risultati sono allibiti. Qualcuno fa l’indifferente. La preside, reggente da settembre, Annamaria Indinimeo, ammette: «Una situazione complicata».

E per quanto riguarda le quinte afferma che «c’è un abbassamento della tensione allo studio. I ragazzi si entusiasmano per le materie professionalizzanti mentre tralasciano l’area umanistica. Ma se non sono in grado di fare l’esame per tutte le materie non possiamo ammetterli».

La situazione, secondo Leonardo Donofrio, segretario del sindacato Iuniscuola, si è aggravata rispetto agli anni scorsi per due motivi. «Innanzitutto sono venuti a mancare molti docenti storici – osserva – sostituiti da precari che spesso danno giudizi affrettati. Invece ci vuole più attenzione per valutare questa tipologia di scuole». Il discorso dovrebbe riguardare anche gli altri istituti tecnici dove «c’è sempre stato il fenomeno di più bocciature che nei licei – riconosce Donofrio – ma si accentua se non c’è dirigente scolastico. Per un preside è più difficile gestire due scuole insieme».

Dei 9 prossimi istituti superiori a rischio reggenza da settembre ci saranno 2 licei e 7 istituti tecnici. L’anno scorso le 6 reggenze affidate erano tutte istituti tecnici. Ma non si voleva rivalutare l’istruzione professionalizzante?

martedì 7 giugno 2011

«Presidi in pensione, allarme sedi vacanti»


By IL GIORNO MILANO del 07.06.2011

«Diramato l'elenco delle sedi rimaste senza guida, in tutta la Lombardia sono 401»
«L'allarme principale riguarda il nuovo concorso»
«Se ancora non è uscito nulla-afferma Leonardo Donofrio(foto), del sindacato Iuniscuola-tutto potrebbe slittare all'anno prossimo»

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