Associazione Istruzione Unita Scuola





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martedì 26 ottobre 2010

Mobilità professionale ATA: graduatorie provinciali definitive e calendario di nomina non per tutti gli idonei

L'Uffficio Scolastco provinciale di Milano ha pubblicato in data odierna le graduatorie provinciali definitive (Milano e Monza) del personale idoneo alla mobilità per i profili professionali di DSGA, Assistente Amministrativo ed Assistente Tecnico e il Calendario individuazione destinatari di proposta di contratto a tempo indeterminato utilmente inclusi nelle graduatorie provinciali definitive per la mobilità professionale.

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domenica 24 ottobre 2010

Leonardo Donofrio dello IUniScuoLa: DOCENTI DI SOSTEGNO, COSA STA SUCCEDENDO NELLE SCUOLE MILANESI?

In consiglio si parla di alunni disabili e la maggioranza se ne va
«Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio Comunale - che non ci fossero nè sindaco nè assessori»
«Assente il sindaco Moratti ma assenti anche gli assessori»
Patrizia Quartieri (Prc): «Stornare i soldi del buono libri». Genitori pronti a ricorsi al Tar e class action Il Pdl lascia l'aula di palazzo Marino per protesta contro il dibattito sulla situazione delle scuole milanesi voluto dall'opposizione. Restano in aula Pasquale Salvatore dell'Udc, Barbara Ciabò di Fli, Franco De Angelis e Giancarlo Pagliarini del Gruppo Misto, oltre che Barbara Bianchi Bonomi del Pdl come scelta personale. È quanto accaduto lunedì nella seduta del consiglio comunale di Milano dedicata al tempo pieno e al problema dei bambini diversamente abili rimasti senza sostegno. Assente il sindaco Moratti ma assenti anche gli assessori. Presenti invece una cinquantina fra insegnanti e genitori.
L'USCITA - Dopo l'intervento di Patrizia Quartieri, indipendente del Prc, che applaudita dal pubblico ha presentato una mozione sul tema, e del dirigente scolastico regionale Giuseppe Colosio, che ha fatto il punto sulla organizzazione del tempo pieno a Milano e in Lombardia, ha preso la parola il capogruppo del Pdl, Giulio Gallera, per annunciare la decisione della maggioranza di lasciare l'aula: «La maggioranza non partecipa al dibattito. Per noi questa discussione è un gravissimo errore, visto che si sta parlando di cose non di nostra competenza. Se l'oppozione vuole cantarsela e suonarsela da sola, e con clac fra il pubblico, vada avanti da sola». E una quindicina di consiglieri hanno lasciato l'assemblea.
LE COMPETENZE - «Non è vero che l'argomento non è di competenza del comune di Milano - afferma il giorno dopo un'agguerrita Patrizia Quartieri - Altrimenti non si spiegherebbe come mai siano stati stanziati dal Comune 3 milioni e 700mila euro nel 2010 per dare aiuto con assistenti educativi ai 1.678 casi di bambini che hanno bisogno del sostegno nelle scuole milanesi». «Surreale, rincara Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio Comunale - che non ci fossero nè sindaco nè assessori: il Comune ha eccome competenza in materia di scuola, soprattutto per quanto riguarda alunni disabili ed edilizia scolastica. E dire che lunedì a Palazzo Marino era presente anche il ministro Gelmini...»
LA SITUAZIONE - Il problema nasce dal fatto che, rispetto allo scorso anno allorquando il comune ha speso 3 milioni e 500mila euro per i 1.524 casi di bambini diversamente abili, quest'anno ci sono 154 casi in più di bambini con disabilità, come da trend nazionale. E allora come si fa? «Si potrebbe stornare una parte dei quasi 5 milioni di euro che si spendono per il buono libri nelle scuole medie - risponde l'ex insegnante Patrizia Quartieri - che viene dato indiscriminatamente a tutti senza considerare il reddito. Duecento euro in prima media per tutti, per chi è figlio di un operaio e chi è figlio di un manager».
I GENITORI PROTESTANO - Tutto questo accade mentre in città monta la protesta dei genitori di bimbi ancora attesa d'insegnante al sostegno o di assistenza educativa: «Faccio parte del gruppo Glh dell'Istituto Cavalieri di via Ariberto - racconta una mamma, Rossella - Con un gruppo di genitori abbiamo deciso di fare una diffida al provveditorato e ci stiamo informando come fare per ricorrere al Tar visto che alle elementari hanno nominato 3 insegnanti e mezzo di sostegno per sette bambini disabili di cui quattro gravi (che quindi avrebbero bisogno del rapporto 1:1, ndr ) e tre medi (in due avrebbero bisogno di 8 ore ciascuno, e 1 di 12 ore). Intanto - prosegue - stiamo cercando di entrare in contatto con i genitori di altre scuole in vista di una class action». Sul piede di guerra anche 34 mamme e papà della primaria «Ferrante Aporti» che hanno diffidato il provveditore di Milano: «Ci hanno dato 7 cattedre e mezzo al posto delle 15 richieste».
Le famiglie della scuola dell'Infanzia di via S. Elembardo, costituitisi in comitato, hanno scritto alle varie istituzioni raccontando i loro disagi: «In caso di assenza di un'insegnante viene attivata "l'emergenza", ovvero, la classe viene smistata nelle altre due. Questo, comporta la formazione di gruppi di bambini che raggiungono le 39 unità con un solo insegnante. Due sezioni della scuola hanno subito la riduzione del 50% delle ore di sostegno su un bambino, a favore di un altro appena inserito.
È questo il servizio che il Comune di Milano è in grado di offrire ai suoi cittadini?» (Nino Luca
http://www.diversamenteabili.info/)
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Docenti di sostegno specializzati, conquiste e problemi irrisolti

venerdì 15 ottobre 2010

Docenti di sostegno specializzati, conquiste e problemi irrisolti

IUniScuola, Nella Provincia di Milano il precariato è un problema non risolto

11 novembre 2007 - Leonardo Donofrio (foto) dello IUniScuoLa: Quali sono dunque le nostre proposte concrete anzi concretissime? "Prima di tutto, l’aumento del cosiddetto organico di diritto; in secondo luogo la copertura di tutti i posti vacanti con nomine in ruolo; in terzo luogo, una gestione rigorosa e reale delle nomine entro il 31 Luglio utilizzando tutte le risorse selezionate esistenti. Come? Con l’istituzione di un Albo Regionale dei docenti abilitati, con l’obbligo della permanenza di almeno cinque anni nelle scuole della Provincia per i Docenti nominati in ruolo. Infine lo IUniScuola invita chi di dovere a pensare procedure di corsi di riconversione per l'acquisizione del titolo di specializzazione per il sostegno da parte dei precari in possesso di abilitazione o idoneità conseguita con concorso ed in servizio su posti di sostegno eliminando quel costoso e inutile Limbo rappresentato dalle Scuole di Specializzazione, per perorare il ritorno a un corso-concorso in servizio, così come avviene in tutti gli altri settori ".
15 ottobre 2010 - Comunicato del direttore generale Giuseppe Colosio, Docenti di sostegno: attivati in Lombardia 554 posti aggiuntivi"I ragazzi disabili che frequentano le scuole statali lombarde avranno a disposizione un maggior numero di docenti di sostegno: la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha infatti disposto l’attivazione di ulteriori 64 posti di sostegno, che fanno seguito ai 490 già precedentemente istituiti in aggiunta ai numeri assegnati dal Ministero all’organico della Lombardia.
Nel quadro stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale 80/10 – che ha sancito l’illegittimità del limite posto dalla legge finanziaria 2007 al numero di posti di sostegno attivabili – le 554 cattedre aggiuntive sono state autorizzate vagliando i singoli casi proposti dalle scuole agli uffici territoriali, con particolare riguardo alle centinaia di nuove certificazioni pervenute dopo l’inizio dell’anno scolastico e agli alunni provenienti da altre province. Salgono così a 12218 le cattedre di sostegno complessivamente attivate in Lombardia, a fronte di 28148 alunni disabili frequentanti le scuole statali. IUniScuoLa: Docenti di sostegno specializzati, conquiste e problemi irrisolti Rimane invece drammatico il problema del reclutamento degli insegnanti: in Lombardia le graduatorie dei docenti specializzati per l’insegnamento agli alunni portatori di handicap sono generalmente esaurite e le scuole sono costrette a far ricorso a personale non specializzato, ad ulteriore conferma degli esiti insoddisfacenti dell’attuale sistema di reclutamento che, risalendo sostanzialmente a norme del 1999, rivela tutta la sua fragilità

sabato 9 ottobre 2010

Comune di Milano:Approvati due progetti di edilizia scolastica

Saranno investiti oltre 16 milioni di euro per realizzare una nuova scuola media nel quartiere Adriano e riqualificare l'elementare di via Cittadini
Un nuovo edificio scolastico nel quartiere Adriano e un progetto di riqualificazione della scuola elementare di via Cittadini, 9: è quanto approvato, oggi, dalla Giunta.
Lo annuncia il Sindaco Letizia Moratti, insieme con l’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali Mariolina Moioli e l’assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici Bruno Simini.
“Si tratta – ha dichiarato il Sindaco – di due progetti importanti, che nascono dall’ascolto. Un ascolto, rispetto a quelli che sono i bisogni più veri del territorio, che non deve mai venire meno per il buon governo della nostra Milano. Sono due progetti molto attesi dai cittadini, per un valore complessivo che supera i 16 milioni di euro. Milano è una città che ha tante esigenze e, quotidianamente, lavoriamo per dare risposte a tutte”.
Il progetto di via Adriano intende sopperire alla mancanza di una scuola media che riesca ad assorbire il considerevole aumento di abitanti delle zona. L’edificio accoglierà 18 classi e si articolerà in tre strutture: la prima ospiterà le aule; la seconda, di due piani, vedrà al piano terra gli uffici e la sala medica e al primo piano il personale scolastico; la terza, invece, ospiterà palestra e auditorium. Il costo complessivo dell’intera opera è pari a 8 milioni di euro.
Il secondo progetto interessa, invece, lo stabile di via Cittadini che ospita un asilo nido, una scuola materna, una elementare, un Centro per le famiglie, un Istituto tecnico e un Centro Cucina di Milano Ristorazione. L’intervento, il cui importo stimato ammonta a 10 milioni di euro già stanziati e finanziati, riguarda in particolare la scuola elementare. Una riqualificazione volta a risanare facciate, coperture e pavimentazione, a sostituire i serramenti, ad abbattere le barriere architettoniche incrementando i servizi per i disabili, alla progettazione di 15 aule, laboratori compresi, e di un ascensore. Inoltre l’intervento prevede il rifacimento della rete fognaria e della rete di smaltimento per le acque meteoriche, l’adeguamento dell’impianto elettrico, antincendio e termico e la predisposizione dell’impianto telefonico e antiintrusione.
“Ci siamo assunti l’impegno e dopo l’individuazione del terreno su cui edificare il nuovo edificio, oggi il passo più importante: approviamo l’investimento e il progetto per dare una nuova scuola media – ha detto l’assessore Moioli – alla città“.
“Quello che andremo ad attuare – ha commentato l’assessore Simini - sono due interventi radicali: una scuola completamente nuova con una biblioteca in via Adriano mentre per l’edificio fatiscente di via Cittadini è stato approvato il progetto definitivo di riqualificazione che partirà nel 2011”.

giovedì 7 ottobre 2010

USR per la Lombardia: Incarichi extraistituzionali retribuiti-Indicazioni operative

Tutte le pubbliche amministrazioni soggiacciono dunque all'obbligo di comunicare al Dipartimento della Funzione Pubblica gli incarichi retribuiti conferiti o autorizzati ai propri dipendenti; ciò sia nel caso in cui l’incarico sia stato conferito dalla P.A. di appartenenza che da altre P.A. o da soggetti privati.


Devono essere inoltre comunicati gli incarichi eventualmente conferiti a consulenti e collaboratori esterni.
Nelle ipotesi in cui soggetti pubblici o privati intendano conferire un incarico ad un dipendente di un'altra amministrazione, devono dunque - come già specificato - preventivamente richiedere l'autorizzazione
all'amministrazione cui il dipendente appartiene.

La comunicazione all'anagrafe delle prestazioni per tale incarico viene effettuata dall'amministrazione di appartenenza.

Le P.A. che affidino incarichi a collaboratori esterni o consulenti che non sono dipendenti pubblici, devono comunque comunicare, semestralmente, i nominativi, la ragione dell'incarico e l'ammontare dei compensi corrisposti.

Nella categoria collaboratori esterni è stato chiarito che vanno ricompresi esclusivamente i singoli cui, a diverso titolo, sono conferiti incarichi dalla P.A..
Nella categoria soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza sono invece da ricomprendere, oltre evidentemente ai singoli, anche le società che eventualmente svolgano incarichi o lavori di consulenza (da individuare sulla base dell'oggetto del contratto).

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